Sul Patriarcato state esagerando

Probabilmente e senza girarci intorno il 50% degli uomini crede che le donne siano tutte puttane, l’altro 50% lo spera. Il problema sta nell’alta considerazione che abbiamo noi uomini delle donne. Nel nostro subconscio, concetto molto caro a psicologi e psichiatri, sappiamo che sono infinitamente superiori a noi, ma che la morale del tempo le ha corrotte. Ovvero, l’evoluzione della donna non è coincisa con il progredire dell’idea che avevamo noi uomini di lei. Secondo me non c’entra nulla il patriarcato. Nella storia la struttura delle famiglie era retta dalle donne e i mariti avevano ruoli marginali: la gestione del focolare domestico, le finanze e l’educazione dei figli erano a stretto appannaggio delle donne, come la gestione della nascita e della morte (leggete Dante ne “La Vita Nova”).

E’ difficile se non impossibile credere di come alle donne siano stati assegnati settori chiave della vita e di come queste ne abbiano fatto una società patriarcale.

Nella mia famiglia, ad esempio, i miei nonni erano entrambi del sud ad eccezione del padre di mia madre, nato e cresciuto in un piccolo paesino dell’Agropontino, arrocato sui Monti Lepini, Bassiano. Il compito della componente maschile è sempre stato quello di procacciare e di portare a casa uno stipendio che sarebbe stato gestito poi dalla componente femminile da cui veniva trattenuto, soprattutto nel caso di Nonno Pietro, una piccolissima somma atta ad acquistare una stecca di Marlboro Light e prima ancora di MS.

Non è un tentativo di negare il patriarcato, ma di ridimensionarlo a fenomeni sporadici che spesso si confondono più con l’indole violenta dell’uomo dettata da un’educazione carente o più delle volte assente, o ancora da stereotipi che vedono largamente accettato nel sesso maschile giocare con le pistole e le bambine con il mocho o la carrozzina di Cicciobello. Accettate invece che due individui biologicamente diversi e con le loro peculiarità evolutive si sono divise nei secoli i compiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *