Hai capito Pedro che dritto! [Aggiornamento 06.10.2026]

La decisione di Sánchez di riportare la parola agli elettori, dopo le difficoltà incontrate in Parlamento sui provvedimenti in materia di casa, è senza dubbio molto intelligente ma alquanto rischiosa. Il governo spagnolo non dispone di una maggioranza parlamentare solida da mesi e alcune delle sue misure più significative sono state bocciate. Tra queste le misure di intervento sulla casa. Ma invece di subire la sconfitta, Sánchez ha trasformato il problema parlamentare in una questione politica più ampia: se il Parlamento non gli permette di portare avanti quelle politiche, chiede direttamente agli spagnoli di dargli la forza necessaria per farlo andando a elezioni anticipate (oggi 05.10.2026 ha sciolto le camere) il 29 Novembre 2026. E possiamo solo immaginare la retorica della campagna elettorale.

È una narrazione semplice, ma potente: io stavo cercando di intervenire sulla crisi abitativa, di tutelare il diritto alla casa e di contrastare gli interessi che traggono vantaggio da un mercato immobiliare sempre più difficile; se volete che continui a farlo, datemi una maggioranza.

Significa altresì riconoscere il diritto alla casa, la possibilità per una persona di costruirsi una vita senza essere schiacciati dal costo degli affitti e il contrasto alla speculazione che sono temi che meritano attenzione. È un grande problema in Spagna e generalmente in tutta Europa. E chi non lo rivoterebbe? Sono, prima ancora che questioni ideologiche, temi di civiltà.

Però c’è un problema ancora più grande: si chiama Zapatero. L’ex Primo Ministro spagnolo di area progressista come Sanchez. Se da una parte almeno quattro anni fa tramite la sua influenza ha permesso l’elezione di Sanchez, ora potrebbe dimostrarsi una zavorra. Già a giugno il governo ha perso un pezzo, il ministro dei trasporti è stato condannato a 24 anni di carcere per la vicenda delle mascherine e l’assunzione di due persone a lui vicine in una società pubblica.

In più ci sono delle indagini che riguarderebbero proprio Zapatero collegato alla Plus ultra, una compagnia aerea con un unico aeromobile che collega Madrid a Caracas. Nel 2021 tramite il governo del neo eletto Sanchez la compagnia ha ricevuto 50 milioni di euro di prestito statale. La magistratura ipotizza grazie all’influenza dell’ex primo ministro. Un’operazione dai contorni opachi che potrebbe rischiare di travolgere il futuro di un esecutivo Sanchez II. Per questo mi chiedo se non sia convenuto adesso al Primo Ministro in carica anticipare il voto per evitare futuri sviluppi che potrebbero relegare la sinistra progressista per parecchi anni al di fuori delle stanze dei bottoni.

La scommessa di Sánchez resta enorme. Potrebbe trasformare uno scivolone parlamentare in una nuova e più forte maggioranza. Oppure potrebbe consegnare il governo alla destra. Popolari e Vox, componente di estrema destra, favoriti nei sondaggi. Un voto anticipato potrebbe essere quindi l’unica soluzione per uscire dall’impasse. Con un Sanchez forte del nuovo consenso dopo una campagna elettorale passata a erigersi a vittima dei grandi poteri e delle grandi Lobbies immobiliari.

 

[AGGIORNAMENTO] 06.10.2026 – Il governo spagnolo, il giorno dopo avere annunciato di avere sciolto le camere, ha approvato un decreto contenente 21 provvedimenti sulla casa. Proprio quei provvedimenti, già una volta respinti dal congresso. Poteva farlo? Si. E la cosa ha sorpreso anche me. Tecnicamente Sanchez non si è dimesso, ma ha dimesso le camere. Il governo resta ampiamente funzionante per un certo periodo e con pieni poteri. Quando le camere vengono sciolte entra in funzione un organismo collegiale permanente che assume le funzioni parlamentari e detto organismo è nettamente più favorevole al governo, tale da avergli permesso, il giorno dopo essersi visto affossare il piano casa, la sua approvazione. E’ una manovra e un’azione da manuale. La tempistica gli permetterà di presentarsi alle elezioni con un scudo contro la magistratura che indaga per i fatti narrati sopra e un’arma in più contro i Conservatori favoriti dai sondaggi. Se non fosse tremendamente cinico, sia a destra che a sinistra, mi verrebbe da dire: così fan tutti, i governi.

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